Milano..
Chi mi conosce sà, che non ho mai amato le grandi città.
Il caos, i rumori, i fiumi di persone mi hanno sempre un po' resa scettica al dare una possibilità alle città, Milano in particolare.
Poi, in uno di questi giorni di febbraio, mi sono ritrovata a ricredermi.
Mi hanno invitato in un luogo ''creato'' apposta per accogliere chi, come me, nella fotografia e settori affini, trova ''pane per i suoi denti''.
Grandi tavoli comuni, tazze di caffè sparse, agende e computer sparsi un po' ovunque.
Il tutto allegramente circondato da piante e vetrate che fanno entrare il sole. Mi sono sentita ricaricata, con un'energia pazzesca.
I co-working nella cultura comune non sono una novità o qualcosa di cui nessuno ha mai sentito parlare, ma per me, lo sono.
Confrontarsi con persone diverse, su argomenti diversi ma alla fine così affini, permette di avere occhi nuovi e fa sentire meno soli.
Non so se lo sapete, ma il lavoro di una creativa, può essere molto solitario alle volte.
E' un concentrato di scontri tra chi fa di più, tra chi lo fa meglio e chi, lo fa prima.. con rare, ma speciali, occasioni di condivisione totale: dai consigli agli errori da evitare, punti forti e punti deboli da aggiustare.
Incontri così sono boccate d'aria fresca in un costante annaspare.
Sono grata, perchè non mi sarei mai immaginata di trovarmi immersa in ambienti così, mischiando idee, progetti e tazzè di caffè.

